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Ruggero Chinaglia è medico, specialista in psichiatria, psicanalista, esperto in scienza della parola e in cifrematica.

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Medicina, psicanalisi, psichiatria

psichiatra

La vita e il suo viaggio non seguono la volontà, ma avvengono “per forza”. Ricordi, pregiudizi, paure impediscono questa forza e il viaggio o non si avvia o s’interrompe e non procede. L’esperienza cifrematica, con l’analisi e il processo di cifratura, instaura un dispositivo di forza in cui può dissiparsi l’idea dell’alternativa fra positivo e negativo, con il fatalismo, il probabilismo, i cedimenti che essa trae con sé e può  intervenire il criterio dell’occorrenza. Precisandosi il progetto e il programma di vita di ciascuno, senza più fantasie di predestinazione positiva o negativa, il viaggio va in direzione della qualità e le cose qualificandosi approdano al valore. Questo è il destino di ciascuna cosa che entra nel viaggio, trovando il modo opportuno. Al valore ci rivolgiamo con quello che facciamo e la salute ne è l’istanza.

L'esperienza cifrematica

Ruggero Chinaglia

La cifrematica esige la generosità: è quella virtù dell’Altro per la quale nulla è gravato dal peso, né da un segno algebrico, positivo o negativo che sia. Nulla e nessuno sono rappresentati da un segno, nulla e nessuno sono rappresentati, qualunque sia la rappresentazione sintomatica che stanno facendo. La generosità è la virtù propria e indispensabile dell’accoglimento della domanda. La generosità è ciò che soprattutto è espunta dagli apparati che praticano le categorie della classificazione. Ogni operazione di classificazione è possibile solamente in nome di un sistema di riferimento e di una tipologia di riferimento che esclude la differenza e la variazione assolute, quindi l’arte e la cultura della clinica. La generosità assoluta è indispensabile all’accoglimento della domanda: accoglimento libero, domanda libera, senza pregiudiziali, senza ipoteche sull’avvenire. Accoglimento senza diagnosi, senza prognosi: senza l’idea di fine. Pertanto anche senza l’idea della durata. Che la domanda possa dirigersi verso la sua qualità senza gravami ideologici o mitologici è quanto può avvenire nella cifrematica. Ogni apparato disciplinare invece attua l’incasellamento di ogni domanda nell’elenco dei disturbi previsti dal sistema vigente; talvolta se non è già previsto si riunisce la commissione preposta e ne aggiunge un altro alla bisogna. Nessuno può rimanere senza disturbo: questo viene inteso come diritto alla cura. Per avere diritto alla cura bisogna prima essere iscritti al registro dei malati: registro globale per un ideale di malattia globale. La generosità originaria indica che particolarità e specificità, differenza e variazione, anomalia e proprietà linguistica sono costitutive della vita. A nessuno può essere negato di trovare, anche inventare il modo proprio al viaggio, secondo il criterio della qualità. Da sé. Non da soli. Nei dispositivi della parola.

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